Costume Colloquium: le mie considerazioni post evento

Aggiornato il: 3 dic 2018

Come sono riuscita a portare a termine la sesta edizione del convegno sulla moda e tessile


Nel mio lavoro fino ad oggi mi sono ritrovata a gestire diverse tipologie di eventi: da quelli medici durante il mio tirocinio a quelli culturali fino ad arrivare a quelli aziendali. Sono tutti diversi tra loro ma una cosa in comune ce l'hanno: una solida pianificazione e una gestione in loco fluida, con attenzione agli imprevisti. Ho gestito il mio primo Costume Colloquium (Colors in Fashion) nell'ormai lontano 2014 ereditandolo da una collega che lo aveva avviato. Successivamente ho curato interamente il "Costume Colloquium V: Restraint and Excess in Fashion and Dress" nell'anno 2016 e ora, circa una settimana fa, ho lavorato alla realizzazione della sesta edizione dedicata al tema del tessile e della creatività visti all'interno dei contesti di riferimento.

Non nego di avere avuto delle settimane frenetiche per poter arrivare a realizzare tutto ciò che era stato pianificato ma alla fine posso dire di avercela fatta, nonostante le varie difficoltà a cui sono ormai abituata.


Al di là delle difficoltà lavorative devo dire che forse la sesta edizione è stata quella più ricca di incontri sul campo e di settore. L'evento si è svolto dal 14 al 18 novembre a Firenze.


  • 14/11 - Come ogni anno, il primo giorno è di benvenuto con aperitivo pomeridiano, pre-registrazioni e visita di alcune mostre che vengono allestite per l'occasione a Palazzo Coppini.

  • Il secondo giorno (15/11) è stata una giornata intensa di lavori in sala che si è conclusa con una serata organizzata nell'Atelier Giuliacarla Cecchi dove la stilista Pola Cecchi ha aperto le porte del suo regno per una serata all'insegna dell'alta moda sartoriale unita a un momento di convivialità.

  • Passiamo al terzo giorno (16/11) durante il quale i partecipanti hanno alternato a mezza giornata di sessioni in sala, a tre visite di aziende nella zona di Firenze Rifredi dove hanno toccato con mano il lavoro di Mazzanti Piume, Plissettatura Milady e Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella.

  • Il quarto giorno (17/11) è stata la volta di Prato, dove abbiamo fatto una sessione al Museo del Tessuto per poi proseguire con una visita del museo individuale. Successivamente ci siamo spostati all'Archivio Storico Lineapiù Italia per concludere in bellezza nello showroom Trafi di Montemurlo.

  • La domenica, ultimo giorno di evento, abbiamo fatto un'escursione verso Stia (AR) dove i partecipanti hanno toccato con mano l'artigianalità della lavorazione della lana, visitato il Museo dell'Arte della Lana, la fabbrica di Tessilnova e pranzato alla manifestazione Vinolionovo. Tornando verso Firenze ci siamo fermati all'Abbazia di Vallombrosa dove abbiamo visitato il Museo di Arte Sacra ricco di antichi parati e la farmacia dei frati.

Come potete vedere sono state giornate intense e ricche di appuntamenti che, dal punto di vista organizzativo, sono state molto macchinose da gestire. Fortunatamente ho avuto l'aiuto delle colleghe che si sono alternate nel darmi una mano a gestire i piccolo gruppi per le varie visite programmate.


Devo dire che non pensavo di riuscire a realizzare un buon evento questa volta perché il tempo che ho potuto dedicare alla sua pianificazione è stato davvero minimo per via di altre priorità lavorative dettate dall'azienda. Posso quindi dire di essere soddisfatta di ciò che sono riuscita a realizzare grazie al sostegno delle persone che ho avuto attorno, tra tutte le colleghe che mi hanno aiutata molto e la responsabile del comitato organizzativo e scientifico. La loro carica ha contribuito a farmi rialzare nei momenti più bassi.

Ora non ci resta che andare avanti e capire se inizieremo a lavorare su una settima edizione oppure se apriremo le porte ad altri eventi.


Si vedrà.

Per ora vi lascio una piccola gallery dell'evento mentre nel vlog trovate alcuni video.

SM



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