Il Bahrain a Firenze

Aggiornato il: 20 mar 2019

Dialogo tra culture, viaggiare e conoscere

Quando a lavoro ho ricevuto l'incarico di occuparmi dell'organizzazione della mostra del Paese Ospite al più grande evento annuale che realizziamo, un po' mi sono preoccupata. Poi, gradualmente, ho iniziato a prenderci la mano e la corrispondenza quotidiana con i contatti del BACA (Bahrain Authority of Cultural Antiquities) è diventata un'amichevole routine. La mostra intitolata "Bahrain meets the World in Florence" è stata inclusa nell'ambito degli eventi della 21° Assemblea Generale Internazionale degli Esperti e Simposio Internazionale "Heritage as a Builder of Peace".

La mostra si è composta di diverse sezioni per far vedere al pubblico le varie sfaccettature che compongono la cultura del Bahrain: dai vasi di terracotta agli abiti tradizionali, dalla musica all'arte della calligrafia fino all'architettura. Ecco quindi gli elementi costitutivi della mostra:

- Unearthing exhibition, sezione dedicata all'antica arte della ceramica;

- Architecture of a Nation, edifici antichi e moderni che si fondono nel territorio; due porte tradizionali sono state portate a Firenze;

- Traditional Bahraini Costumes for Women - Patterns & Motifs;

- Musica con la Qalali Band

L'apertura ufficiale è stata il 3 marzo alla presenza di Sua Eccellenza Sheika Mai Bint Mohammed Al Khalifa, Ministro e Presidente del BACA e sua figlia Sheika Hala, Direttrice Generale della stessa istituzione.


La fase preliminare

Come tutti gli eventi c'è tutta una fase di pianificazione fatta di accordi, concertazioni e definizioni di spazi e materiali. Questa fase è stata gestita attraverso molteplici email e telefonate che hanno definito buona parte delle mie giornate. La burocrazia è stata tanta, soprattutto per quanto riguarda la consegna del materiale a Firenze. Le regole doganali sono molto rigide in fatto di importazione ed esportazione di materiale artistico e, ovviamente, ci siamo occupati anche delle varie dichiarazioni in materia di dazi e sdoganamento. Gli operatori del DHL sono diventati miei grandi amici!


La realizzazione a Firenze

Le due curatrici della mostra sono arrivate dal Bahrain il 27 febbraio e da lì, in seguito ai nostri accordi precedenti, abbiamo iniziato a parlare nel dettaglio della parte pratica, del montaggio della mostra, del personale a disposizione. Tutto è stato pensato nei minimi dettagli in vista dell'arrivo delle Eccellenze Mai Bint e Hala Al Khalifa. Gli allestimenti sono stati abbastanza impegnativi e hanno coinvolto più persone di quante ne avevamo messe in conto. Ma ciò non ha inficiato la buona riuscita dell'evento.

Sicuramente ha aiutato molto il fatto di aver creato una squadra di lavoro molto efficiente e consapevole del proprio ruolo.


Alcune considerazioni personali

Entrare in contatto con culture diverse rappresenta sempre un'opportunità. Opportunità di conoscenza, di confronto, di allenamento. L'evento realizzato in collaborazione con il Bahrain ha significato tutto questo. Non nego di avere avuto qualche difficoltà ma alla fine basta trovare i giusti compromessi per evitare situazioni spiacevoli. Sicuramente ad aiutare in certe circostanze c'è la pazienza: una delle virtù di colui/colei che organizza eventi è proprio la pazienza. Senza di questa non si potrebbe fare questo mestiere.


Al prossimo post.

SM



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