La montagna d'estate: la Val Rendena

Come abbiamo trascorso gli ultimi giorni di ferie estive


Complice il cambiamento climatico di inizio settembre, abbiamo deciso di trascorrere gli ultimi 4 giorni di ferie estive in #montagna. Premetto di essere più un tipo da #mare che da montagna ma, avendo una particolare predilezione per il #Trentino-#AltoAdige, abbiamo deciso di fare questa nuova avventura alla scoperta della Val Rendena.


Dove abbiamo alloggiato?

Abbiamo scelto di fermarci a Madonna di Campiglio, nota località turistica italiana, meta di molti sciatori nel periodo invernale. L'hotel in cui abbiamo pernottato con trattamento di mezza pensione è stato Dolomiti Hotel Cozzio, in pieno centro nella parte nord della città. L'albergo è un 3* a gestione familiare che non mi ha soddisfatto a pieno per via di alcune carenze che ho notato nell'accoglienza (sommaria e con poche informazioni). Inizialmente ci è stata assegnata una camera al primo piano della struttura, datata e poco confortevole. Abbiamo chiesto un cambio camera e ci hanno fatto accomodare al terzo piano in una camera più nuova e con affaccio sulla città. Le camere sono arredate in stile locale: bagno piccolo, mancanza di frigo bar, prodotti della linea cortesia che lasciano a desiderare (bustine di campioncini di shampo/bagnoschiuma, cuffia testa, 2 saponette). L'hotel predispone anche di un centro benessere di cui però non abbiamo usufruito per gli orari di apertura ristretti a 15.00-19.00.

Anche il servizio di ristorazione lascia a desiderare, con pietanze molto povere a livello di portata e qualitativamente scarse. Mi aspettavo di trovare i prodotti locali del territorio sia a colazione che a cena ma così non è stato.

Abbiamo trovato gustosa solamente la cena tipica che hanno fatto la seconda sera. Per il resto le cene sono state molto italiane e poco trentine (non è possibile avere in menu il polpo non le patate o la pasta alla'amatriciana!).

Questo lascia pensare che si tratti di un posto molto turistico e per nulla caratteristico del territorio, un vero peccato!


Passiamo però alle cose belle e piacevoli della nostra vacanza!


Dove ci siamo rinfocillati

Il primo giorno abbiamo pranzato al Ristorante Belvedere a pochi passi dall'hotel, dove abbiamo degustato due tipici piatti trentini: #canederli con funghi porcini e piatto unico trentino con #polenta, formaggio e carni di cacciagione. Il secondo giorno invece, complice una giornata uggiosa, abbiamo pranzato abbastanza tardi e il locale è stato il nostro preferito: l'Home Stube. Si tratta di un locale tipico, che propone piatti a km0 in un contesto montanaro e uno staff giovanile e dinamico. Siamo stati talmente bene da ritornarci due volte, dopo cena, per una bevuta. Il terzo e ultimo locale dove abbiamo pranzato è lo Chalet Fiat in cima alla cabinovia del #MonteSpinale. Inutile dire che lo spettacolo panoramico è stato davvero mozzafiato e i piatti che abbiamo mangiato altrettanto ottimi: polenta con funghi porcini e fritto di pollo con verdure. Altro posto che abbiamo scoperto per un piccolo aperitivo prima di cena è il Bar Suisse proprio in una delle piazze principali della cittadina.

Le escursioni

La montagna d'estate è nota per i percorsi di trekking che consente di fare. Al nostro arrivo abbiamo fatto una capatina all'agenzia per il turismo per ritirare un po' di materiale informativo e per fare la DolomeetCard, una tessera dal costo di € 30,00 + € 5,00 di caparra (è da restituire all'Apt) che consente di utilizzare i mezzi pubblici, le cabinovie e da accesso a sconti e ingressi liberi a musei e attività nel territorio. Devo dire che siamo stati un po' sfortunati nel trovare due giorni di pioggia su tre ma siamo riusciti comunque a fare molto.

La prima escursione è stata quella alle Cascate di Vallesinella, un percorso di circa 40 minuti a piedi all'interno del bosco, su sentiero battuto e segnalato. La nostra camminata è stata più breve perché ci siamo fermati prima di salire alle cascate alte. L'arrivo alle cascate è coinciso con l'inizio di una pioggerellina che si è poi trasformata in un temporale. Abbiamo avuto giusto il tempo di tornare indietro e attendere il bus per rientrare a Madonna di Campiglio. Nel frattempo abbiamo atteso al rifugio gustando una piacevole bevanda calda.

Una seconda escursione, intrapresa ma interrotta per avverse condizioni meteo, è stata quella al Lago Nambino. A metà strada ci siamo dovuti fermare per via di un temporale. Peccato! Abbiamo quindi ritenuto opportuno di scendere in un paesino vicino, Pinzolo, dove abbiamo noleggiato due mountain bike e abbiamo fatto un bel giro sulla pista ciclabile, sotto una lenta pioggerella!

In compenso siamo riusciti a fare due bellissime escursioni il sabato grazie al bel tempo: quella dei Cinque Laghi e quella del Monte Spinale. Due cabinovie in un giorno, tanti km ad alta quota e due ore di relax al Borgo Salute di Caderzone. Credo che le foto possano parlare da sole.


I miei cinque momenti del cuore:

1. il giro in cabinovia: vincere le paure del non avere i piedi per terra assieme

2. il panorama mozzafiato sulla valle da 2.000 mt di quota

3. il tagliere di salumi e formaggi dello Home Stube

4. le Dolomiti

5. la fatica e la soddisfazione di camminare su sentieri sconosciuti


Se avete domande o suggerimenti scrivetemi pure, sarò felice di rispondere.

Chissà dove ci porterà il nostro prossimo viaggio.

Lo scopriremo presto.

SM.

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