La pigrizia in 5 modi di dire/fare

Aggiornato il: 7 giu 2019

Come riconoscerla e superarla brillantemente

Diciamo la verità, anche gli spiriti più attivi a volte vengono colti da momenti di pigrizia. Il problema sorge quando ci si fa travolgere dal dolce far niente. Ogni tanto fa bene rallentare e prendere del tempo per sé stessi, ma bisogna stare attenti a non farsi trascinare a lungo. Questo potrebbe infatti trasformare i momenti di relax in pigrizia vera e propria. E allora vediamo insieme quali sono i 5 atteggiamenti che possono attivare un circolo vizioso e come fare per fermarsi in tempo.


Lo faccio dopo!

Alzi la mano chi non l'ha mai detto o pensato. A volte basta mezz'oretta di relax per mandare all'aria una lunga serie di buoni propositi per la giornata. Un po' come la sveglia mattutina, mettiamo il cervello in modalità "posponi" e andiamo avanti all'infinito. Quindi cosa fare? La risposta è tanto semplice quanto ardua: forza di volontà! Non ci sono pozioni magiche, ma forse possiamo mettere in atto una serie di piccole azioni che possono sostenerci nel risvegliare la forza di volontà assopita. Il come lo vedremo tra poco.


Non posso farlo!

Anche questa è una tipica frase da pigri. Ovviamente bisogna scindere il non poter fare qualcosa per motivi oggettivi e il non farlo per motivi soggettivi: questi ultimi sono quelli che determinano un atteggiamento di pigrizia. Spesso quando ne veniamo colti cerchiamo un sacco di scuse per evitare di svolgere un'attività, magari noiosa ma comunque importante. Come fare allora? Anche qui bisogna far affidamento alla propria forza di volontà che, alle volte, si fa trascinare nel dolce far niente.


Ormai è tardi, non ce la faccio!

Capita che il proprio cervello, prima ancora di rendere palese una decisione, inizi a dettare comportamenti che portano a cambiare idea su un qualcosa che si voleva fare. Sto facendo un giro di parole per descrivere una cosa molto semplice! Pensiamo ad esempio a quando abbiamo fissato un appuntamento e, improvvisamente, non si ha più voglia di presentarsi. Stranamente iniziamo ad essere in ritardo sulla tabella di marcia, il tempo scorre e alla fine decidiamo di annullare l'appuntamento con una scusa più o meno plausibile. Qual è l'alternativa? Esatto, la famosa forza di volontà.


Sì, ma...no!

Essere sempre pronti ad affermare il contrario del proprio interlocutore, quando questi stia proponendo delle cose da fare è un altro sintomo di pigrizia. Questo è uno dei miei temi preferiti e, confesso, mi capita tante volte di essere così. Il tempo che perdiamo a controbattere alle varie proposte che ci vengono fatte è realmente tanto e forse conviene mettere da parte l'orgoglio e farsi trascinare.


Ed ecco infine la scusa delle scuse:

Non ho tempo!

Quante volte inganniamo noi stessi con la scusa del non aver tempo. E quanta rabbia ci sale in corpo quando ci fanno notare che il tempo può essere trovato, basta essere organizzati. Veniamo colti proprio nel nostro intimo! Non possiamo negare che ormai siamo sempre e continuamente di corsa. Questo crea una frenesia quotidiana che non ci consente di godere dei piccoli momenti di tranquillità. Riconoscere una mancanza di tempo dettata dalle corse giornaliere da quella dettata dalla mancanza di volontà è il passo da compiere per capire se stiamo attuando un atteggiamento pigro o meno.


Quindi cosa possiamo fare per uscire dal loop della pigrizia?

Ci sono una serie di attività che possiamo intraprendere per ritrovare l'energia necessaria a ripartire con il piede giusto.

Eccone una piccola lista:

- svolgere attività che appassionano: leggere un buon libro, cucinare, dedicarsi al giardinaggio, cantare, ballare, vedere un'amica. Individuiamo i nostri hobby e cerchiamo di coltivarli con costanza, tornano sempre utili nei momenti di pigrizia;

- uscire all'aria aperta: le proprietà benefiche dello stare a contatto con la natura sono note. L'aria aperta migliora l'umore e ci consente di conoscere luoghi nuovi e avere punti di vista diversi;

- dedicarsi all'attività fisica: che sia in palestra, in piscina o una semplice passeggiata, l'attività fisica migliora il benessere di mente e corpo. Curare sé stessi è un primo passo per migliorare l'autostima ed essere sempre positivi nell'approccio con ciò che è nuovo;

- anche prendere carta e penna per fare una lista di cose da fare potrebbe essere una valida alternativa, però potrebbe rivelarsi un'arma a doppio taglio e aumentare il grado di pigrizia. Consideriamola quindi un'attività per "esperti"!


E voi cosa fate quando la pigrizia vi coglie? La assecondate o la combattete?

Io mi divido tra un 50% e 50%.

Al prossimo post!


SM

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