Matrimonio in Toscana: diario di una sposa-planner

Vi racconto il mio giorno più bello vissuto da sposa e wedding planner

Nel 2016 mi sono sposata in Toscana e, essendo un'organizzatrice di eventi di professione, ho deciso di fare il tutto da sola. Non è stato semplice essere una wedding planner e una sposa insieme: mi è mancato delegare a qualcuno di fidato le attività di organizzazione e controllo durante la grande giornata. Però prima di raccontarvi il punto di vista della sposa-planner, come mi sono auto definita, vi racconto un po' di dettagli organizzativi.


La location

Credo sia stata la parte più difficile. Come tutte le coppie di sposi, anche noi ci siamo dati dei parametri: budget, distanza chilometrica e tempo di raggiungimento del luogo. Mettendo insieme tutti questi fattori e altre variabili importanti, abbiamo scelto Palazzo Borghese a Firenze. Ricordo molto bene quando abbiamo messo piede in quest'elegante palazzo del centro storico fiorentino. Abbiamo fatto il sopralluogo in pausa pranzo da lavoro, con poche speranze nel cuore, visto che avevamo visitato davvero tante location, tutte con qualche difetto. Appena oltre lo scalone di ingresso, l'incanto e la meraviglia: i miei occhi brillavano e nel mio cuore si è riaccesa la speranza del posto perfetto. Emozioni condivise da entrambi: location trovata!


La chiesa

Potevamo non faticare per trovare una chiesa che rientrasse nel disegno del matrimonio? Ebbene così è stato. Viviamo a Pistoia, città conosciuta nel mondo per il vivaismo e, localmente, per le molte chiese presenti. Molte di queste chiese sono però chiuse per motivi diversi. Inizialmente avremmo voluto sposarci nella Chiesa di Sant'Ignazio, in centro: piccola, elegante e ben tenuta. Però per ragioni logistiche (il mercato del sabato) abbiamo desistito e alla fine abbiamo scelto la Chiesa della Madonna del Carmine. Questo piccolo gioiello del barocco toscano è normalmente chiuso, ma questo non ci ha impedito di fare la nostra scelta. Quando si scelgono chiese poco utilizzate per i riti religiosi intervengono alcuni fattori che aumentano la lista di cose a cui pensare per poter organizzare tutto al meglio. Ma ce l'abbiamo fatta.


Gli abiti

Per comodità abbiamo scelto di acquistare gli abiti nello stesso atelier, Fiori di Arancio, a Pistoia. Devo dire che è stata una scelta azzeccata perché lo staff è riuscito a darci le giuste indicazioni per armonizzare i due abiti ed essere in sintonia l'uno con l'altra. Io ho scelto un abito Cosmobella in tulle e pizzo ricamato con perle, velo semplice, guanti corti in raso e coprispalle in raso. Il mio sposo ha scelto un mezzo tight nero con gilet grigio abbinato.


I fiori

Per gli allestimenti floreali ci siamo rivolte a una fiorista locale, Erika, che ha saputo valorizzare con delicatezza la chiesa, già di per sé molto ricca di colori e si è occupata dei bouquet, delle bottoniere e ha realizzato un centrotavola per la casa della sposa, quindi mia. Abbiamo volutamente scelto di non inserire degli allestimenti floreali a Palazzo Borghese, ricco in decorazioni e arredi: abbiamo ritenuto superfluo aggiungere elementi ulteriori. L'apparecchiatura è stata semplice con colori neutri: tovagliato in fiandra beige, sottopiatto bianco, cristalli e posate d'argento. Come centrotavola abbiamo tenuto quello di base fornito dalla struttura: vassoio a specchio, tre candele sopra e abbiamo deciso di mettere dei petali rosa color pesca che, insieme al colore avorio, hanno rappresentato i colori del nostro matrimonio.


Le bomboniere

Abbiamo scelto di fare delle bomboniere sostenendo un'azienda ligure produttrice di miele, Apicoltura Ribaditi. Ci hanno fornito la scatolina e i nastri per confezionare i barattolini, anch'essi personalizzati con i nostri nomi e la data del matrimonio. In aggiunta abbiamo scelto di inserire lo spargimiele nella scatolina.


Altri allestimenti

Ci sono molti altri dettagli che abbiamo curato personalmente come alcuni bracciali per fatti con del nastro in raso beige e una rosa in cotone color rosa pesca. Il tema del tableau de mariage è stato quello delle serie televisive, elemento che ci accomuna. Abbiamo curato personalmente il tableau (molto semplice), la stampa dei nomi da mettere sui tavoli e le musiche di sottofondo durante il ricevimento (sempre a tema serie tv).


Il racconto della giornata

Come per tutte le spose anche la mia giornata è iniziata molto presto: alle 5.00 ero già in piedi e, stranamente, tranquilla. Ricordo ogni istante di quella mattina. L'arrivo della truccatrice, Veronica di Ventasun, quello della mia parrucchiera, Elena di Jolie, alla fotografa, Chiara di Occhi di Luna, Lorenzo, caro amico e videomaker della giornata, i miei parenti, gli amici e Nicola, altro caro amico in veste di autista con la sua Alfa Romeo Giulietta. Poi il traffico lungo la strada verso la chiesa che ha fatto aumentare il "classico" ritardo da sposa, la navata da percorrere al braccio del mio papà e l'ansia che sale fino ad arrivare all'altare dal mio sposo, più emozionato che mai. Potrei stare ore e ore a raccontare i dettagli della giornata ma rischierei di essere troppo prolissa nella descrizione: le emozioni che vivono gli sposi durante il giorno del matrimonio sono uniche e molto soggettive. E come tutte le spose e gli sposi, tutto viene ricordato come splendido, magnifico e perfetto, anche se i contrattempi sono sempre presenti. Il caldo torrido, la sete durante il servizio fotografico, l'aria condizionata forte in sala, il punto di discesa dell'autobus non in linea con quanto concordato, i sacchettini delle bomboniere numerati che hanno creato una notevole fila all'uscita....però alla fine rimane la gioia di una giornata vissuta a pieno con le persone a noi care che hanno partecipato al giorno del nostro sì!

Una bellissima sorpresa ci è stata fatta dai nostri amici di Pistoia che, sulle note di un medley dei Queen, hanno cantato e ballato un flashmob: sorprendente ed emozionante.


Il punto di vista della planner

Come detto a inizio articolo, non è facile essere la sposa e la wedding planner insieme. Il rischio è quello di non godere a pieno della giornata per via dell'ansia del "deve andare tutto come programmato". E stavo cadendo in questa trappola mentale fino a quando due persone mi hanno fermata in tempo: Carlotta e Nicola, entrambi a fine messa quando l'organizzatrice di eventi si stava impossessando di me. Non li ringrazierò mai abbastanza per questo. Consiglio sempre alle future spose di affidarsi a una persona competente e che infonde tranquillità. Questo è quanto io ho fatto con le spose che ho seguito durante i matrimoni di cui mi sono occupata e di cui potete leggere in questo blog i relativi racconti.



Vi lascio qualche foto.

Al prossimo post.

SM

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