Scaricare lo stress: il giardino cittadino

Aggiornato il: 15 ott 2019

Come prendersi cura di sé partendo dalla natura

Capita spesso di sentir dire che prendersi cura di qualcosa di materiale, come una pianta, o di un altro essere vivente, come un animale, possa essere un toccasana per la mente. Aiuta a scaricare lo stress, le tensioni emotive e proietta la mente verso un benessere che nasce dal sentirsi utili. E poi, diciamolo, la soddisfazione nel veder crescere qualcosa che si è curato con le proprie mani non ha prezzo. In più, fare del bene al pianeta è sempre un buon motivo.

Sentiamo e leggiamo quotidianamente di api che muoiono e questo rappresenta un tremendo campanello di allarme. Ecco quindi che, nel mio piccolo, ho deciso di dedicarmi al giardinaggio e dare un contributo concreto a madre natura.


Cosa ho scelto di fare?

Dopo alcuni tentativi poco riusciti di creare un piccolo giardino in vaso sul terrazzo di casa, ci ho riprovato. Ho tentato di impormi delle abitudini per curare le piantine che sto facendo crescere. Sono partita con la semina di due tipi di fiori: la calendula e il garofano. Con un po' di pazienza i germogli hanno fatto la loro comparsa in tutto il loro vigore e ora attendo con impazienza la loro fioritura. Subito dopo ho scelto di trapiantare, nello stesso vaso, il rosmarino, che adoro utilizzare in cucina, e il prezzemolo. Devo dire che quest'ultimo mi ha fatta sudare non poco perché, una volta trapiantato, ha impiegato diversi giorni prima di rinvigorirsi e crescere. Inutile dire che questi piccoli traguardi hanno aumentato la mia soddisfazione personale. Infatti ho comprato sia le margherite fucsia, uno dei fiori più semplici e belli al mondo, sia la gardenia della quale attendo con ansia lo sbocciare dei fiori. Infine ho piantato i semi delle fragoline e due bulbi di zenzero.


Insomma il mio piccolo giardino cittadino sta lentamente fiorendo grazie sicuramente al ciclo naturale ma anche, in piccolo, alle cure che sto dedicando. Tutto questo non fa che alimentare in me l'intenzione di continuare e arricchirlo con altre piante: il prossimo passo è dato dalle erbe aromatiche che mi piace utilizzare in cucina ma che, nella bella stagione, sono utili per tenere a bada gli insetti. Salvia, menta, basilico, timo, lavanda....


Cosa occorre per creare un orto in balcone?

Sicuramente tanta pazienza e costanza, soprattutto all'inizio quando si piantano i semi e/o si trapiantano le piantine. Sono i momenti più delicati che ne determinano la resa. Per il resto bisogna munirsi di vasi di diverse dimensioni, terriccio (da scegliere tra i vari in commercio in base a ciò che si vuole piantare), argilla espansa (o pietre) per il drenaggio del terreno, innaffiatoio, spruzzino e note informative su come gestire le piante che si stanno per seminare/trapiantare. Certamente bisogna tenere sempre presente lo spazio a disposizione. Secondo me ci sono delle colture che è molto difficile gestire in un vaso quindi il mio consiglio è quello di scegliere bene in base alla disponibilità di spazio.

Basta avere un po' di fantasia per riuscire a realizzare anche delle cose molto carine ed esteticamente particolari. Vanno molto di moda i materiali di recupero al posto dei soliti vasi. Il pallet trasformato in giardino verticale ne è un esempio. Il web è pieno di tutorial su come fare per realizzarli e, sinceramente, ad avere un po' di tempo a disposizione, forse anche io proverei a farne uno. Sarebbe bello avere le piantine aromatiche disposte su un pallet di recupero. Chissà magari un giorno lo farò...


Il giardinaggio è una delle tante tecniche fai-da-te da utilizzare per sfogare lo stress lasciando da parte le intenzioni bellicose. Rappresenta una soluzione perfetta per creare un legame con la natura e dare una mano al pianeta. Sono piccoli gesti con esigui investimenti economici (soprattutto se decidiamo di partire dai semi) e grandi rese.

Provare per credere insomma!


Al prossimo post!

SM

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