Torino: la città dai mille volti

Gita fuori-porta nella città sabauda

Ho sempre pensato che l'Italia sia un Paese bellissimo, dai mille volti, dai molteplici paesaggi, tutti unici, tutti particolari. Un tempo se mi avessero detto "Andiamo a Torino?" la mia risposta sarebbe stata "No, non mi attira per niente!". E invece sono stata felice di rivedere la mia opinione sulla città regia, divenuta la prima capitale del Regno d'Italia nell'ormai lontano 1861. Dopo un fine settimana mordi e fuggi ecco che ci sono ritornata, assieme alla mia dolce metà, per scoprire da vicino cosa riserva Torino.


Dove abbiamo alloggiato?

Per vivere al meglio la nostra tre-giorni torinese abbiamo optato per un appartamento, a pochi passi dal centro storico e vicino a due parcheggi sotterranei dove abbiamo lasciato la nostra macchina al momento del nostro arrivo per riprenderla solamente alla nostra partenza. L'appartamento Giulio VI si trova nel Quadrilatero Romano, nella zona della Consolata, maestoso Santuario che

custodisce l'immagine votiva della Madre di Dio con Santo Bambino, Consolatrice e Consolata, il cui ritrovamento si fa risalire al 1104.

L'appartamento, arredato con gusto in stile #comics, ha pienamente soddisfatto le nostre aspettative: piccolo e funzionale, con angolo cottura e servizio bed & breakfast, molto pulito e silenzioso (tranne lo scricchiolio del portone principale che in fase di addormentamento è fastidioso).


Cosa abbiamo visitato?

La nostra prima tappa è stata quella della visita del Museo Egizio che, per un'appassionata di Antico Egitto quale sono non poteva che essere tra i principali punti di interesse. Il percorso di visita è ben fatto e credo che sia ottimo il servizio di audio-guida che forniscono a tutti i visitatori con il pagamento del biglietto di ingresso. I tesori del Museo sono eccezionali e mi hanno fatta sentire catapultata indietro nel tempo, nei libri di storia, tra le pagine dei romanzi di Wilbur Smith... Impressionante il lungo papiro contenente un Libro dei Morti che, ho scoperto, ognuno doveva personalizzare scegliendo le preghiere e comporre, in vita, il proprio. L'unica nota negativa di questa visita è stato il caos dei visitatori: è stato piuttosto sgradevole avere la sensazione di essere in un mercato invece che in un museo di tale importanza.

Imponente e maestoso il Palazzo Reale che abbiamo visitato a soli € 2,00 grazie alla Notte Europea dei Musei che ha coinciso con la nostra visita a Torino, a partire dallo Scalone Reale, salendo il quale mi sono sentita essere in una puntata di Alberto Angela. Mi piace molto visitare i palazzi storici soprattutto quelli che conservano intatti gli interni dell'epoca cui sono stati costruiti e vissuti: mi danno la sensazione di ripercorrere momenti di vita passata assieme alle personalità che vi hanno messo piede. Adoro queste sensazioni! E infatti ho trovato splendida tutta la parte antica del palazzo: dalla sala del trono, alle camere da letto, all'armeria. Il Palazzo custodisce inoltre una grande pinacoteca che si disloca su diversi piani e mostra la magnificenza del mecenatismo del passato.

Notevole anche Palazzo Madama dove abbiamo fatto una breve sosta prima di prendere la navetta che ci ha portato alla Reggia di Venaria, alle porte di Torino. Spiegare in poche parole cosa significhi visitare Venaria Reale è davvero molto difficile. Si tratta di una residenza maestosa con un percorso espositivo, a mio avviso, ben costruito che unisce alla perfezione storia e mostre allestite in loco. Le foto probabilmente possono far vedere, seppur in minima parte, la magnificenza del posto.

Abbiamo provato a visitare anche il Museo della Juventus, essendo Dario un tifoso della squadra ma la fila era troppo lunga e il tempo a nostra disposizione troppo breve prima del rientro a casa. E così abbiamo fatto tappa al Museo dell'Automobile per concludere in bellezza la nostra gita fuori-porta. Non potevamo non fermarci in questo luogo essendo Torino la città della FIAT, quindi la città dove è nata e si è sviluppata l'industria automobilistica italiana. Il museo è allestito secondo una cronologia storica a partire dalla nascita del primo mezzo di locomozione: la carrozza. In varie sale si trovano esemplari unici di automobili, incluse quelle da corsa. Inoltre per gli appassionati e addetti ai lavori in campo motoristico, vi sono dei settori dedicati proprio al funzionamento dei vari tipi di motori, agli pneumatici, alle carrozzerie: le auto vengono analizzate nel dettaglio. Anche per questo museo credo che le foto parlino molto meglio delle mie parole.

Dove abbiamo pranzato?

Viaggiare significa conoscere nuovi luoghi e fare esperienze di vita diverse dal solito, come ad esempio quelle culinarie. Abbiamo volutamente fatto dei pranzi più leggeri e veloci per poter visitare quanti più luoghi possibili. Interessante è stato il pranzo alla Gofreria Piemonteisa dove abbiamo preso due gofri e una miassa, tipiche cialde piemontesi da utilizzare come basi da riempire, sia dolci che salati. Altro esperimento culinario è stato quello del pranzo da Prendila Così...sotto la Mole un locale nuovo che propone pause veloci utilizzando come base un impasto fatto con la farina di ceci, all'insegna dell'ecologia e della sostenibilità ambientale.



...e per le cene?

Devo dire che su due cene fatte, una sia stata molto turistica mentre la seconda ha soddisfatto in pieno le nostre aspettative. La prima sera siamo stati a cena a Il Conte Verde dove abbiamo degustato alcuni piatti tipici torinesi come il risotto alla salsiccia e un brasato. La seconda sera siamo stati invece a La Piola del Forno dove abbiamo apprezzato particolarmente sia l'antipasto di salumi e formaggi del territorio, sia il risotto al Barolo.


Torino è una città ricca di sorprese. Se dovessi utilizzare un singolo aggettivo per definire questa città direi: maestosa. Si respira un'aria di antico e moderno insieme: la storia si lega all'attualità dando vita a delle esperienze uniche.


SM

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