Weekend romano

Aggiornato il: 15 mar 2019

Toccata e fuga nella città eterna

Veduta di Roma dal Parco di Villa Borghese (ph. Dario Cafiero)

"Vedi Roma e poi muori!"...anzi era Napoli! La verità è che ci sono tantissime splendide città che questa citazione si adatta benissimo a qualsiasi posto del mondo. Madre natura prima e i nostri antenati poi, ci hanno regalato delle meraviglie da ammirare e preservare che lasciano senza fiato. Tra queste Roma! Un museo a cielo aperto che vuole farsi scoprire da tutte le angolazioni. Abbiamo deciso di trascorrere un fine settimana all'insegna dell'arte e della buona cucina romana.


Giorno 0

Siamo partiti da Firenze nel pomeriggio del venerdì in treno e siamo arrivati a destinazione verso le ore 18 e poco più. Metropolitana con arrivo a Prati (zona Vaticano) dove abbiamo prenotato una camera all'hotel NH Collection Roma Giustiniano. Il tempo di sistemarci in camera, ci siamo preparati per l'esplorazione della zona con obiettivo Trastevere. Lo spettacolo che si è presentato ai miei occhi una volta arrivati in via della Conciliazione è stato unico ed emozionante. Ero già stata a Roma, proprio in quella via, ma rivederla di sera semivuota è stato ancora più bello. Dopo aver fatto qualche foto in Piazza San Pietro siamo arrivati sul lungotevere e abbiamo fatto una bella passeggiata di 40 minuti per arrivare al locale per cena.

Tramite The Fork abbiamo prenotato un tavolo in un'osteria piccola e caratteristica: l'Aristocampo. L'ambiente di per sé molto particolare, con i fiaschi di vino appesi sul soffitto, offre una cucina tipica; per questo motivo abbiamo preso una pasta all'amatriciana, una cacio e pepe e poi due fritti, i carciofi alla giudia e la ricotta. Inutile dire che è stato tutto molto buono! Dopo un giretto post cena in Trastevere siamo rientrati in hotel visto che la stanchezza della settimana lavorativa si faceva sentire.


Giorno 1

Il mio momento preferito della giornata, come molti sanno, è quello della colazione: rappresenta la prova del 9 di ciascun hotel. Devo dire che la colazione all'NH Roma Giustiniano è varia e spazia dal dolce al salato con un'abbondanza considerevole. Mi aspettavo di trovare prelibatezze tipiche del luogo ma comunque capisco che si tratta di un hotel con una clientela internazionale e che quindi è importante venire incontro alle varie esigenze. Ottime tisane, variegati centrifugati, succhi, marmellate, ma anche cornetti, piccoli maritozzi, pane e un piccolo corner colazione per i più piccoli, a dimensione di bimbo.

Dopo colazione, gambe in spalla e visita della città. Non ci siamo dati una meta precisa. Siamo passati da una Piazza San Pietro gremita di turisti, davanti Castel Sant'Angelo a suon di artisti di strada bravissimi. Ci siamo poi immersi per le strade romane passando per Chiesa Nuova, dove abbiamo scoperto la tomba di San Filippo Neri. Siamo arrivati in Piazza Navona dove ci siamo seduti su una panchina ad ammirare le fontane scultoree. Tra tutte, quella dei Quattro Fiumi del Bernini. Abbiamo poi proseguito per il centro storico passando davanti a Palazzo Madama e dirigendoci verso il Pantheon, all'interno del quale sono sepolti Raffaello Sanzio, la Regina Margherita di Savoia, Vittorio Emanuele II e Umberto I. Ci siamo diretti in seguito verso la chiesa di Santa Maria sopra Minerva ma purtroppo l'abbiamo trovata chiusa.

Siamo così ripartiti alla volta di Fontana di Trevi (bellissima) piena zeppa di persone: è stato molto difficile riuscire a fare una foto, ma la monetina con annesso desiderio è stata lanciata.

E così tra un messaggio whatsapp di cugini che mi chiedevano il significato del "tocco" in toscano e piedi che iniziavano a far male abbiamo iniziato la ricerca del posto dove pranzare. Grazie al consiglio di Miriana siamo andati a pranzare al Supplizio, un piccolo locale in zona Campo dei Fiori specializzato in supplì ma non solo. Abbiamo gustato vari tipi di supplì: dal classico a quello alla carbonara per non parlare di un eccezionale merluzzo fritto! Una sosta rigenerante per poi riprendere il nostro cammino in direzione Trinità de' Monti, scalinata, visita della chiesa (tra l'altro dedicata a San Francesco di Paola, un santo calabrese) e arrivo al Parco di Villa Borghese. Devo dire che iniziavo ad essere abbastanza stanca. Infatti abbiamo noleggiato un risciò per visitare il parco in tutta tranquillità. Quanta vita in questo immenso parco: dai pappagalli che gironzolano liberamente, agli scoiattoli oltre che a tante persone, bimbi soprattutto.

La giornata si è conclusa in zona Colosseo e Fori Imperiali. Abbiamo cenato in un'osteria verace romana: l'Osteria Luzzi. Locale semplice, affollato e all'apparenza turistico. Qui ho mangiato dell'ottima cicoria all'agro: amore alla prima forchettata! E che dire del pane? Finalmente del Pane come si deve!

Per non farci mancare niente abbiamo concluso la giornata immersi nei Fori Imperiali di sera. Un'atmosfera incantevole. Io sono un'appassionata di storia antica, romana, greca ed egizia tra tutte. Da piccola avrei voluto fare, tra le altre cose, l'archeologa: da grande leggo molti libri di avventura che hanno tra i protagonisti degli archeologi. La passeggiata serale ai Fori Imperiali è stata l'apoteosi: passare dal Foro di Augusto al ricordo della lezione di storia dell'arte sulla Colonna di Traiano per concludere all'Altare della Patria (capolavoro di arte moderna rispetto ai fori). Stanca ma felice!


Giorno 2

Il nostro secondo giorno romano è stato più tranquillo rispetto a quello precedente perché abbiamo preso il treno verso le 14, quindi il tempo a disposizione è stato minore. Proprio per questo motivo ho pensato di portare in Toscana qualche manicaretto della pasticceria romana. Google alla mano abbiamo cercato la pasticceria più famosa della città e il risultato è stata la Pasticceria Regoli. Il tempo di fare il checkout dall'hotel, prendere la metro e arrivare a destinazione. Il luogo è stato riconoscibilissimo grazie alla lunga fila di persone in attesa di essere servite. Agguerrita non potevo tirarmi indietro e quindi preso il mio numero (8) mi sono messa in fila in attesa (davanti a me c'erano la bellezza di 28 persone!). Nel mentre che sfilavano davanti ai miei occhi paste ripiene, torte farcite, dolci carnevaleschi, maritozzi, io sceglievo cosa prendere che potesse reggere il tempo del viaggio. Al mio momento sono stata servita da una signora molto gentile che mi ha consigliato i dolci giusti e mi ha preparato tutto quanto per consentirmi di fare il viaggio in tutta tranquillità. Volete sapere cosa ho preso? Presto detto: maritozzi, castagnole semplici e due bignè di san Giuseppe al forno. Delizie è dir poco!

E così ci siamo avviati verso la stazione per pranzare e prendere il treno del ritorno.


Roma è una città che regala mille emozioni. Chi ama l'arte, la cultura vista sotto tutti i suoi punti di vista, camminare con il naso all'insù può solo godere delle sue bellezze. La sera è il momento in cui riesce a dare il meglio di sè: il Cupolone e la pace di Piazza San Pietro, i Fori Imperiali, il Colosseo... Roma 'nun fa mai la stupida!


Vi lascio una piccola gallery e qualche link.

Alla prossima!

SM


Link utili:

- https://www.nh-hotels.it/hotel/nh-collection-roma-giustiniano

- https://aristocampotrastevere.com/

- https://www.supplizioroma.it/

- https://www.trattorialuzzi.it/

- http://www.pasticceriaregoli.com/


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